Cinema, giovanissima, cresce bene

Cinema, la società di Valerio De Paolis, poco più di un anno di vita e cresce bene. Con un premio a Cannes come dote, il 22 dicembre “Paterson” di Jim Jarmush, poesia e amore come controprogrammazione rispetto alle majors. Due titoli in orbita Oscar: il 23 febbraio il tedesco “Toni Erdmann”; a marzo “Loving”, sulla libertà di amare senza limiti nel clima razziale degli Stati Uniti del 1958.

Candidato a partecipare alla Berlinale, il kolossal “La fine di un impero” sul quale Cinema punta moltissimo. Dopo il Festival di Berlino “The other side of hope”, storia di grandi sentimenti di Aki Kaurismaki. Una Bridget Jones di religione ebraica in “Un appuntamento per la sposa”, proveniente dalla Mostra di Venezia.

Riccardo Farina